La norma prescrive che il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva di cui all’articolo 1, comma 2, lettere h) e i) del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, dai lavoratori è equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

L’articolo 26 del decreto-legge 17 marzo 2020 n 18, prevede misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato.

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